LAISSEZ-MOI DANSER

di Valérie Leroy
Francia, 2017, 16'40''

OLDER THAN WHAT?

di Steen Starr
Canada, 2017, 12’46’’

ANDERS
Something about Alex

di Reinout Hellenthal
Olanda, 2016, 18’33’’

GILLES

di Jordi Wijnalda
Olanda, 2016, 6’30’’

GOLDFISH

di Yorgos Angelopoulos
Grecia, 2017, 14’21’’

FUCK THE BOXES

di Abel Rubinstein
U.K., 2018, 10'

HILOM

di Paul Patindol
Filippine, 2016,  13’57’’

NOMEOLVIDES

di Navarro-Beltrán Viñuales
Spagna, 2018, 7'

GOLDIFISH

di Yorgos Angelopoulos
Grecia, 2017, 14’21’’

SISAK

di Faraz Ansari
India, 2017, 16'

Le motivazioni

 

Sardinia Queer Best Short Jury Award ~ LAISSEZ-MOI DANSER di Valérie Leroy

L'ansia e la difficoltà quotidiana di convivere con la strisciante omofobia (qui usata anche come ricatto sulla precarietà del lavoro) davanti alla sofferta scelta di cambiare identità. Una storia semplice e potente messa in scena con maturità stilistica e tempi psicologici perfetti, cesellata dalla forza morale di una toccante protagonista.

Sardinia Queer Students Award ~ ANDERS - SOMETHING ABOUT ALEX di Reinout Hellenthal

Noi, come associazione studentesca Eureka, abbiamo deciso di dare il nostro premio ad “Anders - Something about Alex” di Reinout Hellental poiché tratta una tematica che si definisce (purtroppo) ancora un tabù nella società di oggi: infatti, attualmente, le persone trans vengono spesso messe in secondo piano e sono dimenticate dalla nostra classe politica, pur essendo parte integrante e attiva della società. Ci ha colpiti poiché tratta di un tema complesso, avente come protagonista un ragazzo della nostra età che, oltre ai problemi legati all'adolescenza, ha un peso non indifferente sulle sue spalle. Riteniamo inoltre che sia un cortometraggio che le persone della nostra età dovrebbero vedere per comprendere meglio ciò che passa una persona in quella determinata situazione, su cui spesso c'è tanta disinformazione. Abbiamo deciso, inoltre, di premiarlo perché riteniamo inammissibile il fatto che nel 2018 si debba ancora lottare per dei diritti fondamentali che vengono ancora negati.

A.Ge.d.O Special Mention ~ GOLDFISH di Yorgos Angelopoulos

Per aver dimostrato che le paure dei genitori, derivanti dai pregiudizi e dagli stereotipi culturali, si possono e si devono abbattere semplicemente permettendo a ognuno di esprimere ciò che è, poiché l'amore per i propri figli e le proprie figlie è più importante di qualsiasi dubbio o incertezza.

ARC Special Award ~ GILLES di Jordi Wijnalda

L’associazione ARC ha deciso di conferire la menzione speciale ad un corto di estrema attualità, capace di mostrare lo spirito dei nostri tempi. Siamo infatti in un momento storico in cui, in modo molto pericoloso, in tutto il mondo alcune forze politiche, anche al governo, sfruttano l’odio verso chi è considerato diverso come strumento di propaganda. Dunque, per la capacità di rappresentare in pochi minuti questa tendenza ad utilizzare la paura e il disprezzo come collante sociale.

Jury Special Mention ~ FUCK THE BOXES di Abel Rubinstein

La scoperta, la genuinità, la gioia e anche l'impaccio di un sentimento che nasce fra due teenagers, senza ricorrere ad alcun senso di colpa o rifiuto preconcetto. Un film sull'amore che vola leggero e pulito oltre il binarismo uomo/donna.

Jury Special Mention ~ HILOM di Paul Patindol

Il legame speciale di due gemelli che resiste all'attacco della gelosia di un coetaneo e alle offese degli adulti. Dialoghi scarni, emerge il talento visivo del regista: parlano le immagini in cui panorami mozzafiato si fondono con la purezza dei gesti dei piccoli protagonisti formando un unico naturale senso vitale.

Jury Special Mention ~ NOMEOLVIDES di Navarro-Beltrán Viñuales

Vissuto, emozioni, desiderio e incastri del destino concentrati negli sguardi e nelle parole di due donne adulte. Un piccolo spunto narrativo ambientato in un cimitero che da luogo di morte diventa motore di nuova vita, amicizia e forse amore.

Jury Special Mention ~ GOLDFISH di Yorgos Angelopoulos

L'innocenza di un bambino che spariglia la morale familiare perché pensa che il suo pesciolino rosso sia gay. Dolceamara metafora sugli stereotipi e tabù di una società omofoba.

Jury Special Recognition ~ SISAK di Faraz Ansari

Un film muto in cui gli sguardi desideranti e impauriti di un giovane e un adulto sul treno raccontano con straordinaria efficacia e intensità la violenza delle società che condannano l'omosessualità. Un messaggio universale che assieme ai pregi artistici ha la forza di un j'accuse politico.