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USN | Comunicato stampa di chiusura

ARC onlus, ARCinema e universitARC
presentano

Uno Sguardo Normale Expo
Sardinia Queer Short Film Festival

27 ottobre – 11 novembre 2017
Cineteatro “Nanni Loy” – ERSU, via Trentino 2, Cagliari

 

Sardinia Queer Short Film Festival, il premio della Giuria a “Calamity” di Maxime Feyers

 

Il cortometraggio CALAMITY dei registi belgi Maxime Feyers e Séverine De Streyker si è aggiudicato il maggiore riconoscimento della nuova edizione di Sardinia Queer Short Film Festival, il concorso internazionale dedicato ai corti a tema lgbt (lesbica, gay, bisex, trans e queer) organizzato a Cagliari dall’Associazione Culturale e di Volontariato ARC Onlus, insieme al Circolo F.I.C.C. ARCinema e all’Associazione Studentesca universitARC.

La premiazione del concorso è stata ospitata sabato 11 novembre al Cineteatro Nanni Loy di Cagliari in conclusione del festival Uno Sguardo Normale Expo. Il riconoscimento Best Short Jury Award è stato assegnato dalla giuria presieduta dal regista Fabio Mollo e composta da Luisa Cutzu (regista, dottoressa in ricerche in Lingue e Letteratura dell’Università di Sassari), Massimo Milani (storico attivista del movimento transessuale e LGBT), Joako Ezpeleta (Festival de Cine LGBT di Barcellona) e Immanuel Casto (cantautore e attivita lgbt). Al vincitore è andato un premio di 2000 euro. In Calamity i registi mettono in scena una narrazione a un tempo claustrofobica e tragicomica, in cui vengono a galla tutti i quei pregiudizi che, pur combattuti in pubblico, sono ancora in grado di mettere in crisi gli equilibri di una “normale” famiglia europea. La trama: France (Ingrid Heiderscheidt) incontra per la prima volta la ragazza (François Maquet) di Romain (Bastien Ughetto), il minore dei suoi due figli e, tra imbarazzo, paura e suggestione, perde letteralmente il controllo…

In serata sono stati assegnati gli altri premi: DUSK di Jake Graf (G.B.) ha conquistato la Giuria del Pubblico (Sardinia Queer Audience Award di 500 euro) e la Menzione Speciale della Giuria. L’ARC Special Award, assegnato dagli organizzatori, è andato a ROSITA dell’italiano Pietro Pinto. Lo Students Award (300 euro) attribuito dagli studenti e studentesse delle scuole superiori di Cagliari, coordinati dall’associazione Eureka, è andato a un altro cortometraggio italiano, LORIS STA BENE di Simone Bozzelli, presente in sala. DOLL’S EYES di Jonathan Wysocki (U.S.A.) ha avuto un Premio Speciale dalla Giuria. La menzione AGedO (Associazione di amici, parenti e genitori di persone omosessuali), infine, è andata a EL CASAMIENTO di Victor Quintero e Sergio Rey (Spagna).

I finalisti sono stati votati da giuria e pubblico tra i 28 selezionati tra tutti i film iscritti al concorso, arrivati da 21 paesi. Le produzioni sono state realizzate tra il 2016 e il 2017 attorno ai temi di diritti civili, famiglie, amore, amicizia, legami, intimità e in generale tutte le tematiche lgbt che da anni animano le iniziative dell’associazione cagliaritana ARC.

Il Festival Uno Sguardo Normale Expo – Sardinia Queer Short Film Festival ha preso il via il 2 novembre scorso e oltre al concorso di cortometraggi ha dato spazio anche a proiezioni di lungometraggi, presentazioni di libri e documentari, dibattiti e incontri.

L’evento è organizzato da dall’Associazione culturale e di volontariato ARC Onlus di Cagliari, dal Circolo del Cinema ARCinema e membro della F.I.C.C. – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema e dall’Associazione Studentesca universitARC
con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e dell’E.R.S.U. – Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario, con la media-partnership di EjaTV e grazie al supporto della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, della F.I.C.C., della Associazione Studentesca Eureka, di A.GE.d.O. Cagliari.

Ultima serata di USN|expo 2017: le Premiazioni e “Maurice”

Ecco il programma di quest'ultima, imperdibile giornata di USN|expo XV ~ Sardinia Queer Short Film Festival 2017!

18.00 > proiezione cortometraggi nella sezione Fuori Concorso

19.00 > Cerimonia di Premiazione durante la quale, alla presenza delle giurie e delle istituzioni, saranno proclamati i cortometraggi vincitori dei Sardinia Queer Award e delle Menzioni Speciali del Festival. Quest'anno, saranno presenti alla cerimonia diversi autori premiati… e qualche sorpresa!

20.30 > aperitivo per il pubblico e gli ospiti;

21.00 > proiezione del lungometraggio Maurice (James Ivory, Gran Bretagna, 1987, 140’’), in occasione del trentesimo anniversario della sua uscita in sala.

COME DA TRADIZIONE DI USN|EXPO, L'ULTIMA PROIEZIONE DEL FESTIVAL
È DEDICATA A UN GRANDE CULT DELLA STORIA DEL CINEMA A TEMATICA LGBTQ:
QUEST'ANNO SI FESTEGGIA IL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DELL'USCITA NELLE SALE DI
MAURICE DI JAMES IVORY.

Maurice

di James Ivory
con James Wilby, Hugh Grant, Rupert Graves, Ben Kingsley
G.B., 1987, 140'

Cambridge, 1909. Maurice Hall, giovane studente universitario, si innamora del compagno di studi Clive Durham e vive con lui un difficile rapporto amoroso, privo di qualsiasi fisicità, che porta però il giovane Maurice a una consapevolezza più profonda del proprio orientamento sessuale.

Destinato a una brillante carriera di avvocato, Clive decide di rompere definitivamente il suo legame con Maurice e si sposa, ma Maurice trova un nuovo amore, completo, che lo rende libero.

Penultima serata del Festival: ospiti Accolla e Ferraina

19.00 > presentazione del libro Il gender: la stesura definitiva di Dario Accolla, alla presenza dell'autore;
20.00 > incontro con la Giuria del Festival e aperitivo per il pubblico e gli ospiti;
20.30 > proiezione del quinto e ultimo cortometraggio finalista per il Premio del Pubblico;
21.00 > proiezione del lungometraggio: My Nature (Massimiliano Ferraina e Gianluca Loffredo, Italia, 2016, 75’), alla presenza del regista Massimiliano Ferraina.

Il gender: la stesura definitiva

di Dario Accolla
Villaggio Maori Editore, 2017

La nostra strategia è semplice, come le vostre menti: il sesso è natura, e può essere ricondotto a Dio. Il genere è cultura, e quello è affar nostro. Vogliamo sostituire al vostro credo le nostre più oscure convinzioni. Vi faremo credere che il crocifisso è Conchita Wurst che fa l'aeroplano. Riscriveremo i testi sacri, tutti. Eva non sarà più nata da una costola di Adamo, ma da un orecchino di Vladimir Luxuria. E Dio non ha mai distrutto Sodoma: ha solo ristrutturato il privé.

Il libro si propone di affrontare la questione seguendo un doppio binario: quello dell'ironia, fornendo una chiave di lettura sulla qualità del dibattito che si è svolto fino ad ora; e quello di un'informazione più rigorosa, attraverso la documentazione giornalistica e attraverso i contributi e gli studi di esperti ed esperte del settore.

my nature

di Gianluca Loffredo, Massimiliano Ferraina
Italia, 2017, 75'

Cosa succede dopo aver realizzato un cambiamento tanto desiderato e ci si ritrova di nuovo in un gabbia, con una vita che non desideriamo? Questo documentario racconta la storia di Simone che ha 40 anni ed è nato a Caserta. È nato con genitali femminili, ma si è sempre sentito un bambino. Dopo aver realizzato il suo più grande obiettivo, diventare fisicamente quello che sentiva di essere dentro, Simone si è ritrovato nella "gabbia" della normalità sociale senza potersi chiedere cosa veramente desiderava fare, come voleva veramente vivere.

Abbandonato il fatidico "posto fisso", alla soglia dei 40 anni, Simone intraprende un viaggio di scoperta che lo porta ad imparare ad amare se stesso dopo tanti anni passati ad odiarsi. Trasferitosi in Umbria, stringe un forte contatto con la Natura scoprendo la sua capacità di accoglienza e il suo potenziale di guarigione.

La strada per la completa comprensione e realizzazione dei suoi sogni è però segnata dai conti aperti con il passato che Simone affronta per ritrovarsi un giorno, senza sapere neanche come, ad essere diventato un Uomo.

[mymovies.it]

Sebastiano Riso ospite della quarta serata di USN 2017

giovedì 9 novembre @cineteatro Nanni Loy
19.00 > proiezione cortometraggi fuori concorso
20.00 > aperitivo per il pubblico e gli ospiti
20.30 > proiezione del quarto cortometraggio finalista per il Premio del Pubblico
21.00 > proiezione del lungometraggio Una famiglia (Sebastiano Riso, Italia, 2017, 97’), alla presenza dell'autore

Una famiglia

di Sebastiano Riso
con Micaela Ramazzotti, Patrick Bruel, Pippo Delbono, Fortunato Cerlino, Marco Leonardi
Italia/Francia, 2017, 119'

Maria e Vincenzo vivono un'esistenza al limite, in cui il dominio psicologico di Vincenzo è evidente, e molto meno evidente la ragione per cui Maria vi si assoggetta da anni.

Per Vincenzo, Maria è una (l'unica?) fonte di reddito, grazie ad una fertilità che l'ha resa madre più volte, ma l'ha anche prosciugata della propria energia vitale. Per Maria, Vincenzo è (forse) stato un tempo miraggio di salvezza, ma ora è, di fatto, severo controllore.

È impossibile dire altro senza fare spoiler rispetto ad una costruzione narrativa che rende inizialmente misteriosa la natura del patto stabilito all'interno della coppia…

[mymovies.it]

Alla proiezione sarà presente il regista Sebastiano Riso, che si confronterà con il pubblico del Festival.

Tutte le proiezioni della terza serata

sabato 4 novembre @cineteatro Nanni Loy
18.00 > proiezione del documentario Torri, checche e tortellini (Andrea Adriatico, Italia, 2015, 75’). A seguire, proiezione de L'orgoglio di MOStrarci. Documentario sui 25 anni del MOS (a cura di Luisa Cutzu, Silvia Canna e Francesca Salaris)
20.00 > aperitivo per il pubblico e gli ospiti
20.30 > proiezione del terzo cortometraggio finalista per il Premio del Pubblico
21.00 > proiezione del lungometraggio: 120 battiti al minuto (Robin Campillo, Francia, 2017, 135’)

120 battiti al minuto

 

di Robin Campillo
con Nahuel Pérez Biscayart, Arnaud Valois, Adèle Haenel, Antoine Reinartz, Félix Maritaud
Francia, 2017, 135'

All'inizio degli anni Novanta i militanti di Act Up-Paris moltiplicano le azioni e le provocazioni contro l'indifferenza generale. L'indifferenza che circonda l'epidemia e i malati di AIDS. Gay, lesbiche, madri di famiglie si adoperano con dibattiti e azioni creative, non violente ma sempre spettacolari, per informare, prevenire, risvegliare le coscienze, richiamare la società alle proprie responsabilità.

In seno all'associazione, creata nel 1989 sul modello di quella americana, Nathan, neofita in cerca di redenzione, incontra e innamora Sean, istrionico attivista e marcatore della progressione del virus. Tra conflitti e strategie da adottare Nathan e Sean vivono forte il tempo che resta…

[mymovies.it]

Seconda serata di USN 2017 con Fabio Canino e Fabio Mollo

venerdì 3 novembre @cineteatro Nanni Loy
18.00 > presentazione del libro Rainbow Repubblic di Fabio Canino, alla presenza dell’autore
20.00 > aperitivo per il pubblico e gli ospiti
20.30 > proiezione del secondo cortometraggio selezionato per il Premio del Pubblico
21.00 > proiezione del lungometraggio Il padre d’Italia (Fabio Mollo, Italia, 2017, 93’), alla presenza dell’autore e Presidente di Giuria per USN|expo 2017, Fabio Mollo

Rainbow Republic

Cosa succederebbe se un giorno la Grecia, ridotta in ginocchio dal default economico, venisse progressivamente acquistata e occupata dalla comunità omosessuale globale? La risposta ce la dà Fabio Canino in questo romanzo: quella che un tempo fu la culla della civiltà occidentale diventerebbe una terra promessa per gay, lesbiche e trans di tutto il mondo, uno Stato a loro immagine e somiglianza, con istituzioni e leggi in linea coi loro gusti e le loro manie, una repubblica gay.

In questa Grecia arcobaleno, per esempio, la moneta ufficiale è la Dragma, in onore alle drag queen più famose della storia, chi indossa antiestetici pinocchietti rischia di essere arrestato dalla Polizia del Buongusto, l’ospedale per bambini è il Candy Candy International Hospital, esistono corsie preferenziali per portatrici di tacchi a spillo, e i locali che trasmettono musica anni Ottanta possono godere di esenzioni fiscali. Ma in primo luogo tutti hanno gli stessi diritti e quella che gli analisti hanno soprannominato Pink Economy ha portato la Grecia a essere una delle maggiori potenze al mondo.

A testimoniare tutto questo Ulisse Amedei, giornalista italiano che, accompagnato dalla giovane e avvenente Khloe, avrà il compito di raccontare alla retrograda Italia – quella che ormai è chiamata Repubblica Italo-Vaticana – ogni singolo aspetto di questa Grecia all’avanguardia.

Una satira pungente e divertente del mondo omosessuale, ma soprattutto un inno all’amore e ai suoi tanti e diversi colori, che, in queste pagine dense di personaggi e di situazioni spesso al limite dell’assurdo, trovano tutti – dal rosa Barbie al rosso Prada – il loro modo di risplendere. Nessuno escluso.

Il padre d'Italia

di Fabio Mollo
con Luca Marinelli, Isabella Ragonese, Anna Ferruzzo, Mario Sgueglia, Federica de Cola
Italia, 2017, 93'

Paolo voleva diventare un falegname o un architetto, e invece fa il commesso in un megastore di arredamento preconfezionato. Da poco è stato lasciato dal suo compagno Mario, che sta provando a realizzare i suoi sogni (forse anche quelli preconfezionati) insieme a un altro uomo. Una sera, mentre Paolo va in cerca di Mario in un locale gay, incontra Mia, giovane donna incinta che sembra non sapere cosa fare di se stessa, men che meno della bambina che aspetta. Suo malgrado, Paolo si farà carico di Mia e cercherà di riportarla a casa, intraprendendo un viaggio che porterà entrambi in giro attraverso l'Italia del presente.

Fabio Mollo, al suo secondo lungometraggio di finzione dopo Il Sud è niente, sceglie il road movie e si inserisce nel solco di quello che è una sorta di genere a sé: l'incontro fra un uomo che ha paura della vita e una donna che la vita se la mangia a morsi.

[mymovies.it]

Serata d’inaugurazione USN|expo 2017

giovedì 2 novembre

@cineteatro Nanni Loy

 

18.00 > apertura mostra Cercando il paradiso perduto – Quarant’anni (e passa) in movimento a cura di Giovanni Rodella

20.00 > aperitivo di inaugurazione del Festival

20.30 > proiezione del primo dei 5 cortometraggi selezionati per il Premio del Pubblico durante la maratona

21.00 > proiezione del lungometraggio A Date for Mad Mary (Darren Thornton, Irlanda, 2016, 92’)

Durante tutte le giornate del festival nel foyer del teatro sarà allestita la mostra Cercando il paradiso perduto – Quarant’anni (e passa) in movimento a cura di Giovanni Rodella.

La mostra è costituita da più di cento scatti realizzati dal fotografo Giovanni Rodella in occasione di svariate manifestazioni organizzate da attivisti LGBT a partire dalla metà degli anni Settanta per arrivare ai giorni nostri: dai leggendari camping greci organizzati da Lambda nel 1978 alle manifestazioni delle Famiglie Arcobaleno degli ultimi anni, passando per le Giornate dell'Orgoglio Omosessuale del 1980 e il World Pride del 2000.

La mostra inizia dal 1976, data in cui iniziai a documentare i primi eventi politici del gruppo gay italiano, il Fuori!… e poi Parco Lambro e le Giornate dell’orgoglio omosessuale a Bologna nel 1980. A questi eventi si sono affiancate altre iniziative prettamente culturali come il festival di cinema/musica/teatro gay a Parma del 1977, oltre agli edonistici e appassionanti campeggi in Grecia e a Capo Rizzuto organizzati dal mensile Lambda. Il mio arrivo a Firenze negli anni Ottanta fu un salto nel buio: un nuovo studio fotografico, con le iniziali difficoltà, e un periodo, quello dell’AIDS, nel quale tutti gli spiriti gioiosi vennero un po’ sopiti. Proprio a Firenze nel 1991 ci fu un convegno mondiale sull’AIDS e in seguito feci un servizio a un matrimonio “civile” transgender.

Negli anni seguenti ho documentato il progetto Friendly Versilia e la mostra Vade Retro alla palazzina di Santa Maria Novella, il Pride di Bologna del 2008 e, a Pisa nel 2009, la ricorrenza dei trent’anni della prima manifestazione pubblica contro atti di violenza omofobica avvenuti in Toscana nel ’79. Arrivando ai giorni nostri, troviamo il terzo convegno dell’associazione radicale Certi Diritti, a cui hanno partecipato molti volti storici del movimento LGBTI per raggiungere accordi sul matrimonio egualitario, e poi una manifestazione tenuta dalle Famiglie Arcobaleno in occasione del convegno della Leopolda prima dell’approvazione della legge sulle unioni civili, passata omettendo il riferimento alla stepchild adoption.

Giovanni Rodella, fotografo

la mostra sarà inaugurata giovedì 2 novembre, alle ore 18.00, nel foyer del cineteatro "nanni loy"
e proseguirà durante tutte le giornate del festival.

Evento speciale ~ “L’isola di Medea” di Sergio Naitza

MERCOLEDI 1° NOVEMBRE 2017

ORE 20.30, CINEMA GREENWICH d'ESSAI
(via Sassari, 67 - Cagliari)

Nell’edizione dell’anno scorso fu presentato il teaser, con l’impegno che il film sarebbe stato in cartellone nel 2017. Promessa mantenuta: USN|Expo Sardinia Queer Short Film Festival propone un evento speciale, mercoledì 1° novembre (nel 42mo anniversario della tragica morte di Pier Paolo Pasolini) alle 20,30 presso il cinema Greenwich d'Essai di Cagliari, con la proiezione del documentario L’isola di Medea di Sergio Naitza, prodotto da Karel e Lagunamovies. Il regista introdurrà il film e alla fine dialogherà col pubblico.

“L’isola di Medea” esplora il rapporto speciale nato nell’estate del 1969 durante la lavorazione del film “Medea” tra il regista Pier Paolo Pasolini e la protagonista Maria Callas. Non fu una storia d’amore classica, come la dipinse la stampa dell’epoca attratta dal potenziale mediatico della coppia: un regista scomodo e provocatorio, dichiaratamente omosessuale e una celeberrima cantante d’opera appena “scaricata” dall’armatore Onassis. Fu invece l’incontro fra due anime sensibili, la nascita di un rapporto artistico bello e coinvolgente, di un’amicizia profonda e speciale. Il racconto di questa affinità elettiva prende forma attraverso i ricordi e gli aneddoti dei componenti della troupe e degli amici più cari della coppia: parlano Ninetto Davoli, che condivise con Pasolini momenti privati e artistici; Nadia Stancioff, l’assistente personale della Callas; il costumista Piero Tosi, la costumista Gabriella Pescucci, il direttore di produzione Fernando Franchi, l’attore Giuseppe Gentile (all’epoca campione olimpionico di salto triplo), l’attrice Piera Degli Esposti (che debuttò con “Medea”), la scrittrice Dacia Maraini (che con Pasolini, Moravia e la Callas fece due lunghi viaggi in Africa), lo storico del cinema Roberto Chiesi (che è anche il direttore del Centro Studi-Archivio Pasolini presso la Cineteca di Bologna): ciascuno illumina con particolari anche inediti il legame che unì Pier Paolo e Maria, soprattutto durante le riprese del film nel set dell’isola di Grado e della laguna: un luogo dove Pasolini trovava le sue radici friulane e dove amava ritirarsi per scrivere e pensare e nel quale portò spesso anche la Callas.

Alcuni frammenti delle lettere e poesie che il regista e la cantante si scambiarono, letti da voci off e illustrati dai disegni di Davide Toffolo, segnano come capitoli il documentario, approfondendo i dettagli di un rapporto delicato e sincero. A far da corollario anche le voci delle comparse del film, reclutate nell’isola di Grado: un punto di vista popolare, ricco di piccole curiosità.

Quest’anno ricorre il quarantesimo dalla morte di Maria Callas (16 settembre 1977). Fra le tante celebrazioni, questo documentario indaga su un momento particolare della vita della divina: “Medea” fu la sua prima e unica prova d’attrice al cinema, il film fu per lei un momento di riscatto contro l’umiliazione subita da Onassis e un mettersi alla prova poiché come cantante d’opera era ormai al tramonto, mentre l’incontro con Pasolini, uomo colto e sensibile, le diede nuova forza e linfa artistica.

Ingresso gratuito con tessera ARCinema - F.I.C.C. 2017.

Cortometraggi finalisti per l’Audience Award 2017

Ecco i cinque cortometraggi finalisti per il Sardinia Queer Audience Award 2017, scelti dalla Giuria del Pubblico nelle due serate di proiezioni di venerdì 27 e sabato 28 ottobre in Cineteatro Nanni Loy di Cagliari. I cinque corti saranno riproiettati, uno a serata in ordine casuale, durante il Festival, (2, 3, 4, 9 e 10 novembre), e potranno essere rivotati dal pubblico in sala: in questo modo si decreterà il vincitore del Premio del Pubblico di questa edizione di USN|expo.

Calamity

di Maxime Feyers e Séverine De Streyker
Belgio, 2017, 22'47''

Candie Boy

di Arianna Grosso
Italia, 2016, 8'30''

El Casamiento

di Victor Quintero e Sergio Rey
Spagna, 2017, 25'40''

Dusk

di Jake Graf
Gran Bretagna, 2017, 15'

Limina

di Joshua M. Ferguson e Florian Halbedl
Canada, 2016, 14'51''

USN|expo 2017 ~ Competion Official Selection

Ecco i cortometraggi in gara che saranno proiettati nelle serate di venerdì 27 e sabato 28 ottobre 2017,

nel Cineteatro Nanni Loy (Casa dello Studente, ERSU via Trentino),

a partire dalle ore 19.15 (registrazione partecipanti alla giuria del pubblico), con proiezioni a partire dalle ore 20:

VENERDI 27 OTTOBRE

1° blocco:
Mariquita (Francesco Cocco, Spagna, 2016, 15')
Calamity (Maxime Feyers, Belgio, 2017, 22'47'')
Candie Boy (Arianna Grosso, Italia, 2016, 8'30'')
Zarpazo (Nerea Castro Andreu, Spagna, 2016, 14'29'')

2° blocco:
Volg Mij (Anthony Schatteman, Belgio, 2015, 15'45'')
Aridai (Igor Luna, Spagna, 2017, 8'32'')
The Rabbi (Uriya Hertz, Israele, 2016, 19'40'')
Dusk (Jake Graf, UK, 2017, 15')

3° blocco:
Café Desvelado (Pamela Castillo, Perù, 2017, 9')
Rosita (Pietro Pinto, Italia, 2017, 20'29'')
Soy Alex (Itzuri Sánchez e Joss Manz, Spagna, 2017, 16'14'')
Circle (Kai Stänicke, Germania, 2017, 3')
Rebirth (Zehra Gokcimen e Gokce Oraloglu, Turchia, 2017, 4')

SABATO 28 OTTOBRE

1° blocco:
Limina (Joshua M. Ferguson, Florian Halbedl, Canada, 2016, 14'51'')
Be More Popcorn (Sara Corbioli, Italia, 2017, 7')
Doll's Eyes (Jonathan Wysocki, USA, 2016, 12'14'')
Loris sta bene (Simone Bozzelli, Italia, 2017, 22')

2° blocco:
El casamiento (Victor Quintero, Serrgio Rey, Spagna, 2017, 25'40'')
Adele (Evangelina Montes, Argentina, 2017, 14'22'')
For Life (Leon Livshitz, Israele, 2017, 9'20'')
Deliziosa Prospettiva (Antonio Padovani, Italia, 2017, 10')

3° blocco:
Filip (Nathalie Álvarez Mesén, Svezia, 2015, 11')
Break Into (Federico Turani, Italia, 2017, 0'59'')
Hi, It's Your Mother (Daniel Sterlin-Altman, Canada, 2016, 4'52'')
Arianna (David Ambrosini, Italia, 2017, 13'20'')
Mai (Marta González, Spagna, 2017, 7'16'')
La Tapette (Ricky Mastro, Francia, 2016, 9')
Naughty Amelia Jane (Risheeta Agrawal, India, 2017, 11'30'')

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